sabato 6 aprile 2013

Crema Chantilly

La crema Chantilly, è una delle creme più utilizzare in pasticceria poichè molto delicata e che si presta bene alle farciture. Varie sono le ricette per prepararla, io mi affido a quelle di GialloZafferano che non sbaglia mai un colpo. Questa crema è composta da panna fresca montata, vaniglia in bacca e zucchero al velo, in una proporzione di 5 parti di panna e 1 di zucchero. Se si vogliono accelerare i tempi al posto della bacca di vaniglia che prevede una lunga infusione nella panna, potete usare direttamente 1 bustina di vanillina o dell’aroma di vaniglia in gocce. Ovvio che l'aroma della crema, non sarà paragonabile al profumo rilasciato della bacca di vaniglia.


Ingredienti


250 gr Panna Fresca
50 gr di Zucchero a velo
1 bacca di vaniglia


Procedimento


Versate la panna in un contenitore, poi con un coltellino ben affilato, tagliate la bacca di vaniglia per la sua lunghezza e, raschiando, togliete dal suo interno i piccoli semini neri: aggiungete bacca e semini alla panna, chiudete il contenitore con un coperchio e ponetelo in frigorifero per tutta la notte.
Il giorno seguente, filtrate la panna con un telo di lino o cotone, versatela in una ciotola alta e stretta e montatela con uno sbattitore; quando la panna avrà raggiunto una consistenza corposa, aggiungete lo zucchero a velo setacciato e amalgamatelo alla panna, mescolando con una spatola. Ed ecco la crema pronta!

lunedì 1 aprile 2013

Pastiera Napoletana


Questa è la ricetta di un un dolce napoletano tipico di questo periodo, uno dei capisaldi della cucina napoletana. Le massaie partenopee la preparano di solito il giovedì o il venerdì santo, ma ormai è presente tutto l'anno nelle migliori pasticcerie.

Nella ricetta classica gli aromi utilizzati sono cannella, canditi, scorze d'arancia, vaniglia e acqua di fiori d'arancio. Oggi ci sono numerose variazioni alla ricetta classica che vanno dall'aggiunta di crema pasticcera nell'impasto interno, al cioccolato bianco nella pasta frolla. Io seguo sempre e solo la ricetta scritta sul barattolo del grano cotto della "Rebecchi" quindi qui riporterò proprio quella. Ecco la ricetta.

Ingredienti


500 gr Pasta frolla o cmq qb da ricoprire la tortiera e creare le classiche strisce inconfondibili
580 g di grano cotto (cioè un barattolo intero)
500 g di latte
un cucchiaio di zucchero
un pizzico di sale
1 bottiglietta di fior d’arancio
1 limone
cannella in polvere qb
500 g di ricotta romana
6 tuorli 
500 g di zucchero
70 g di macedonia candita
2 bustine di vanillina

Procedimento


Per la pasta frolla fate riferimento alla ricetta qui.
Per il ripieno versare in un tegame il grano cotto, 250 g di latte, un cucchiaio di zucchero, un pizzico di sale ed un quarto di bottiglietta di fior d’arancio, aggiungere una scorza di limone (a piacere un pizzico di cannella in polvere). Amalgamare gli ingredienti e bollire a fuoco lento per circa 10 minuti.
In una terrina stemperare la ricotta romana con altri 250 g di latte.
A parte sbattere 6 tuorli con 500 g di zucchero (meno il cucchiaio usato in precedenza) e il rimanente fior d’arancio.Al composto di uova e zucchero unire la ricotta stemperata con il latte, la macedonia candita, le bustine di vanillina e il grano bollito intiepidito (se si gradisce un sapore più intenso aggiungere il succo di un’arancia spremuta). Amalgamare bene gli ingredienti e aggiungere le chiare d'uovo montate a neve.

Imburrare una teglia (a bordi alti di circa 32 cm di diametro, utili quelle con i bordi apribili) con il matterello tirate la sfoglia sottile e rivestire il recipiente con la pasta frolla, facendo attenzione a foderare con cura anche i bordi per evitare che il liquido fuoriesca.

Versare il composto, che dovrà risultare piuttosto liquido, nella teglia ricoperta di pasta frolla e decorare la superficie adagiandovi sottili strisce di pasta disposte a griglia.

Infornare in forno caldo e cuocere a 180°C per circa 60°, fino a quando la superficie non avrà assunto un bel colore dorato intenso.

A questo punto spegnere il forno e lasciarvi riposare la pastiera per un’altra mezz'ora.
Togliere dal forno, lasciare raffreddare completamente, sformare e spolverizzare con lo zucchero a velo.
La pastiera è ottima anche consumata qualche giorno dopo la preparazione.






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